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Alicudi, l’isola che ha fermato il tempo

Aggiornato il: 21 mar 2019

Nella più lontana delle Isole Eolie, ad Alicudi la natura gestisce le giornate. Una meravigliosa oasi dove non esistono le strade, il tempo sembra essersi fermato e la gente vive in armonia con il suo splendido paesaggio, dal fascino intatto anche in inverno. Alicudi è la più impervia delle isola Eolie, quella con meno abitanti e con meno strade carreggiabili: una sola, al porto, che va dal molo alla discarica, 100 metri in tutto. È anche l’unica strada al piano terra, poi cominciano gli scalini, le casette bianche e ocra, i fichi d’india, i capperi e i muli. L’altro versante invece è dominato dalle antiche sciare sulle quali colava la lava e dove regnano le capre.

Tutto intorno il mare blu.

Nel paesino, che in inverno conta meno di 100 abitanti, oltre alla discarica ci sono due alimentari, due bar, un ristorante/albergo, il molo che verrà intitolato a Sandro Pertini, il molo vecchio dove si va a telefonare perché è il punto il cui i cellulari prendono meglio (a volte l’unico), la biglietteria degli aliscafi e delle navi, l’ufficio postale. Niente farmacia, niente, tabaccaio, niente giornalaio, per rimanere nell’essenziale. C’è un ripetitore, ma non c’è la luce elettrica nelle mulattiere e sui gradini. Non ci sono nemmeno nomi delle vie e numeri civici, bisogna contare i gradini e avere i giusti riferimenti. La si ama o si odia. Chi la ama, non riesce a staccarsene, chi la odia, scappa con il primo aliscafo disponibile.



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