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La Riviera dei Cedri. L'Arcomagno e l'isola di Dino

Uno dei gioielli della Calabria è la Riviera dei Cedri, terra dai mille colori e profumi che si affaccia su un invitante mare dalle acque blu cobalto. Da Praia a Mare si prende il largo per andare alla scoperta della piccola isola di fronte alla costa: l’Isola di Dino. Un’aspra montagna di roccia che emerge dal mare fino a 100 metri di altezza e che nasconde caverne e grotte suggestive bagnate dalle onde.

Si può salire in cima a Capo dell’Arena, a sud di Praia a Mare, per ammirare il colpo d’occhio maestoso sull’Isola del Dino e godersi lo splendido panorama dalla costa calabra. Il nome dell’isola è un’eredità del glorioso passato greco di queste terre. Dino arriva infatti dal termine greco ‘dina’, che significa tempesta. Il motivo è semplice: quando il mare è impetuoso gli scogli dell’isola sono battuti con forza dalle onde. La vista dell’isola immersa nelle acque del Tirreno è impagabile, e non a caso c’è anche chi fa risalire il significato del nome all’essenza stessa della bellezza: qui ci sarebbe stato un tempio (aedina) costruito dai naviganti in onore di Venere.

L’Isola di Dino nella Riviera dei Cedri, nel passato è stata teatro di numerose battaglie. Dalla sommità si potevano avvistare le navi dei pirati, così come dimostra la torre per gli avvistamenti, di origine normanna, costruita sul frontone. E in tempi più recenti è stata anche la meta di sogni di vacanze di lusso. Decine e decine di anni fa, la famiglia Agnelli per 50 milioni di lire tentò l’acquisto dell’isola per farne un resort per vacanze di lusso in Calabria: di quel progetto finito in nulla oggi restano dei trulli, un ristorante e una strada che collega il pontile di attracco con la parte alta dell’isola

La cosa che più affascina dell’Isola di Dino sono le grotte marine che si aprono tra le rocce. Il modo migliore per esplorare le grotte è fare una delle tante escursioni in barca che partono da Praia a Mare o da Scalea verso l’isola. Le gite in barca permettono di scoprire le meraviglie della costa e di vedere le grotte marine dell’Isola di Dino.

Subito si incontra la Grotta del Monaco con le pareti verde smeraldo, a seguire la Grotta delle Sardine per i banchi di pesci che la affollano. Superata la punta occidentale dell’isola c’è l’entrata della Grotta del Frontone e quindi si apre la bellissima Grotta delle cascate, con stalattiti, stalagmiti e rocce rosa. Subito dopo l’entrata della Grotta Azzurra che ricorda quella di Capri, con colori che assumono tutte le sfumature di celeste. Poco più avanti c’è la Grotta del Leone così chiamata per una roccia che somiglia a un leone sdraiato. Infine, a 18 metri sotto il mare, si apre la grotta più misteriosa dell’Isola di Dino: la Grotta Gargiulo, una meraviglia accessibile soltanto agli esperti di immersioni.

Proseguendo in barca lungo la costa si giunge a San Nicola Arcella e al suo maestoso Arcomagno. La località è così denominata per lo straordinario arco naturale venutosi a creare nella dura roccia, scavato probabilmente dal mare, aprendo così la via verso una piccola spiaggia, che è un piccolo paradiso. Quello che si presenta è uno scenario incantevole, una spiaggia silenziosa, nascosta e isolata, dove la cornice dell’Arcomagno (o Arco Magno) apre l’unica finestra sul mare dove tuffarsi è sempre molto piacevole nelle calde giornate estive.



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