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Seminara: la ceramica che impressionò Picasso

Aggiornato il: 25 giu 2019

In occasione delle giornate del Fai di primavera, in programma il 23 e 24 Marzo su tutto il territorio nazionale ho pensato di visitare la cittadella di Seminara in provincia di Reggio Calabria della quale avevo sempre sentito parlare per il suo importante patrimonio artistico culturale. Ho iniziato la mia visita insieme a Rocco, un ragazzo del posto incontrato per caso che mi ha fatto da cicerone per tutto il percorso. Prima tappa: Santuario della Madonna dei Poveri che custodisce la più antica statua lignea della Calabria. La Madonna Nera Greca di San Basilio Magno questo è il vero nome della superba effige che è stata scolpita in legno di cedro e ricoperta di oro, effettivamente con sembianze bizantine è stato possibile azzardare l’ipotesi che la statua sia giunta a Seminara a seguito dei monaci in fuga. E’ la Madonna Nera più alta (cm 92). La statua è scolpita a tutto tondo e ritrae la Vergine su un trono in argento con il Bambino sulle ginocchia. All’interno del Santuario è possibile ammirare anche le pregevoli decorazioni e diverse opere scultoree, tra cui la statua della Maddalena, quelle dei Santi Pietro e Paolo e il fonte battesimale in argento, tutti databili alla fine del XVI secolo. Nella Chiesa di San Marco invece, nonostante il devastante terremoto del 1908, è possibile ammirare alcune opere importanti attribuite ad Antonello Gagini, tra cui il gruppo della Madonna degli Angeli. "La cittadina più ricca di scultura cinquecentesca di tutta la Calabria", così è stata definita Seminara: tra il Cinquecento e il Seicento contava ben trentatré chiese e otto monasteri. Poi, i terremoti del 1783 e del 1908 cancellarono molte testimonianze della sua ricca storia. L'antico borgo, immerso nel verde degli ulivi, è un piccolo scrigno in cui sono conservati tesori d'arte di inaspettata bellezza. Nel Medioevo Seminara divenne la fortezza più imponente della Calabria tirrenica meridionale e i resti delle mura di cinta sono visibili ancora oggi nella zona del Borgo. È il paese della ceramica, come testimoniano le numerose botteghe artigiane che si affacciano sulla via principale del paese. La produzione di Seminara si differenzia dalle altre rinomate manifatture calabresi, come quella di Gerace e di Squillace. A tal proposito abbiamo visitato, tra le numerose botteghe, quella del maestro Rocco, un’arte che mi ha lasciato profondamente colpito, tutto fatto a mano, Rocco con un piede gira la ruota e contemporaneamente con le mani modella l’argilla per poi collocarla, a lavorazione ultimata, in un mega forno a legna prima di passare alla colorazione (colori fatti da lui a mano) che avviene con estratti di piombo, ossido di ferro e ossido di manganese, da cui ricava il giallo, il verde e il blu. Oltre alle botteghe dei maestri locali, tante opere dei ceramisti sono raccolte nel Museo della Ceramica, famose sono le maschere che hanno un preciso significato e cioè quello di tenere lontani gli spiriti del male che, nella tradizione popolare calabrese, sono rappresentati dagli invidiosi annunciatori del malocchio, gli spiritelli maligni e dal diavolo. Le maschere di Seminara hanno quindi una funzione protettiva, incastonate nei muri ben in evidenza o appese in posizione rilevante all’interno delle case, dimostrano come l’evoluzione dell’elemento decorativo, affidato alla fantasia del maestro ceramista, si fonda con l’espressione tipica di credenze o fantasmi popolari. Si narra, in particolare, di un incontro fatto a Ventimiglia da un artista locale durante una sua esposizione, un uomo gli si avvicinò per osservare la ceramica di Seminara e disse “queste opere sono concepite da mani che sono dóro ed esprimono un passato che non c’è più ma che grazie a queste opere continuerà a vivere” quest’uomo era PABLO PICASSO, che volle comprare alcune opere che oggi si possono trovare in Francia al Museo Antibe ed in Canada al Museo di Toronto. Altre opere sono rinvenibili a Firenze presso il Museo delle Tradidiosi; altre ancora sono esposte nel Museo del Vaticano.

Per chiudere il percorso e ritornare nella piazza principale altre due importanti attrazioni hanno richiamato la nostra attenzione: Bastione Dell'Arco di Rosia e la Fontana Rosella, una fontana di carattere monumentale, sulla quale è possibili osservare mirabili affreschi del Cinquecento, costruita lungo le vie di accesso alla città antica.

A pochi km da Seminara c’è uno degli affacci sul mare più suggestivi di tutta la Calabria, le Tre Croci di Palmi sul Monte Sant’Elia, per il quale lo scrittore autore Leonida Repaci disse: "Palmi ha un Dio dalla sua, il Monte Sant'Elia dalla cui cima folta di pini si gode uno dei panorami più affascinanti del mondo".







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